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Che cos'è una "tecnica mista" ? E' una tecnica esecutiva che prevede il suono di campane ferme, suonate a cordette o a tastiera, contemporaneamente al suono cadenzato e maestoso della campana maggiore portata in movimento ( a distesa o a bicchiere).

Quando insieme alla campana maggiore si muove anche la seconda campana, in Liguria*, si parla di "sonata alla romana".

* Tale termine, infatti, in altre regioni italiane descrive altre prassi esecutive, ben diverse da quelle liguri.

Si presenta di seguito una descrizione delle tecniche miste liguri, evidenziando le differenze d'esecuzione che intercorrono fra le varie zone del Ponente e del Levante.

TECNICHE “MISTE” DELLA LIGURIA DI LEVANTE

  • Sonata con campana a concerto / Sonata con campana a bicchiere / Sonata con campana “in piedi” / Ducale / “ a dùggiu”( dialetto)

 

ESECUZIONE: Un campanaro comincia ad eseguire sequenze melodiche a campane ferme, mentre una campana è portata a bicchiere. Inizialmente, finché è possibile, il battaglio è tenuto per evitare che la campana produca i rintocchi iniziali. Una volta raggiunta la posizione a bicchiere essa chiude con un rintocco (non due)* ogni sequenza melodica della sonata detta “versetto”.

 

 

nell'esempio, in do maggiore, il primo rigo rappresenta l’accordo eseguito con le campane ferme, mentre il secondo rigo (in chiave di basso) rappresenta il rintocco della campana a concerto.

 

 

 


variante con il solo 5^ grado

 

 

 

 

variante con il solo 3^ grado

 

 

 

 

 

variante in cui il rintocco della campana a bicchiere è la nota finale di una scala discendente

 

 

 

 

Dopo un certo numero di versetti vi è una pausa di silenzio chiusa da due rintocchi “ ciocchi a vuoto” della campana a bicchiere . A questo punto riprendono i versetti. Successivamente se la sonata è molto lunga vi è un’altra pausa, chiusa da altri due “ciocchi a vuoto”, oppure la campana viene riportata in posizione di riposo. Mentre la campana scende e l’ampiezza di oscillazione diminuisce si cerca di frenare il movimento e , appena possibile, si prende il battaglio con una mano per impedirgli di suonare. L’ultimo versetto si chiude con un rintocco azionando manualmente il battaglio della campana, dato che essa si trova ora in posizione di riposo. Con questo ultimo rintocco la suonata è conclusa.

 

* N.B. 1.

L’uso improprio di far rintoccare due volte la campana a bicchiere ("all'ambrosiana") alla fine di ogni versetto è frutto della predisposizione semplicistica di alcuni impianti elettrici di automazione.

** N.B. 2

I "ciocchi a vuoto" non sono dati quando tal suonata si esegue per accompagnare uscita ed entrata di una Processione.

 

USO GENERALE : La campana portata a bicchiere dipende dal grado di solennità dell’occasione.

La sonata con il campanone a bicchiere annunzia i momenti più importanti e solenni:

  • le SS. Messe, il Vespro e il mezzogiorno nelle Solennità e nelle feste patronali e relative vigilie
  • l’entrata e l’uscita dalla chiesa delle Processioni;
  • si esegue al canto del gloria della Messa di Natale, della veglia Pasquale e del Giovedì Santo
  • si esegue dopo il canto del  Tantum ergo al momento della benedizione col SS. Sacramento nelle feste patronali

GUARDA E ASCOLTA UNA SONATA SOLENNE SU 5 CAMPANE: http://www.youtube.com/watch?v=U_rB3vTnT9I

 

 

  • Sonata “alla romana” o “all’ingrande” (dialetto)

 

ESECUZIONE: si tratta di una tecnica mista, di cui non si conosce l’origine del nome.

Un campanaro comincia ad eseguire sequenze melodiche a campane ferme, mentre vengono portate a bicchiere prima la seconda campana e poi il campanone, sempre e rigorosamente in quest’ordine.

Ogni sequenza melodica (versetto) verrà conclusa così:

 

 

nell’esempio, in do maggiore, il primo rigo rappresenta gli accordi eseguiti con le campane ferme, mentre il secondo rigo (in chiave di basso) rappresenta i rintocchi delle campane maggiori a concerto.

 

 

 

 

variante (esclusione del bicordo)

 

 

 

 

La sequenza è quindi: accordo con la 4 e\o 6 campana - rintocco della 2 campana a concerto - accordo con la 3 e\o 5 campana - rintocco del campanone. Tutto questo di seguito con pochi istanti fra ognuno di questi momenti. Anche qui, come nella sonata con una campana a bicchiere, dopo un certo numero di versetti vi sono due pause di “silenzio” in ognuna delle quali si odono solo 4 rintocchi delle due campane a bicchiere in quest’ordine: rintocco 2° campana; rintocco campanone – intervallo – rintocco 2° campana; rintocco campanone, e poi ricominciano i versetti.

Per concludere si agisce in questo modo: facendo calare prima la seconda e poi la grossa, sempre e rigorosamente in quest’ordine, mentre la melodia della tastiera continua accompagnando prima una, poi l’altra.

Giunti a questo punto si conclude con la solita sequenza: accordo con la 4 e 6 campana - rintocco della 2 campana agendo manualmente sul batacchio - accordo con la 3 e 5 campana - rintocco del campanone agendo manualmente sul batacchio.

 

USO GENERALE: è una tecnica relativamente “recente” che non trova applicazione in tutti i Paesi del Levante. Dove è presente è usata esclusivamente:

  • per segnalare l’entrata e l’uscita della processione dalla Chiesa durante le feste Patronali
  • al mezzogiorno della festa patronale e relativa vigilia

 

GUARDA UNA SONATA "ALLA ROMANA" SU 8 CAMPANE: http://www.youtube.com/watch?v=qF3xVlRjhQE&feature=PlayList&p=5ECCC0A2B55FD97B&playnext=1&playnext_from=PL&index=28

 

 

TECNICHE “MISTE” NEL GENOVESATO

(riviera di Ponente orientale, Genova, Val Bisagno, Val Polcevera, Valle Scrivia)

 

 

  • Sonata con campana a concerto / Sonata con campana a bicchiere / Sonata con campana “in piedi”

 

Non presenta differenze rispetto a quella eseguita nel Levante ad eccezione del fatto che non si usano "ciocchi a vuoto", ossia durante la suonata non vi sono la/le pause di silenzio intercalate da uno o due rintocchi del campanone.

 

 

  • Sonata “alla romana”

 

ESECUZIONE: si tratta di una tecnica mista, di cui non si conosce l’origine del nome.

Un campanaro comincia ad eseguire sequenze melodiche (versetti) a campane ferme, quindi viene portata a bicchiere il campanone. Vengono eseguiti diversi versetti intercalati dal suono a concerto del campanone. Dopo un numero variabile di versetti viene portata a bicchiere la seconda campana. Sempre e rigorosamente in quest’ordine.

Ogni versetto verrà concluso alternativamente con:

 

rintocco della 2° campana a concerto oppure rintocco del campanone a concerto.

 

Quando la suonata dura molto si esegue il “Passo veloce” cioè la caduta delle due campane è molto ravvicinata, con il seguente schema:

 

Versetto – Rintocco prima campana – breve accompagnamento – Rintocco seconda campana – breve accompagnamento – Rintocco prima campana.

Per concludere vi sono due modi:

 

  1. se si vuole terminare definitivamente: Scende prima la 2 e poi il campanone (come nel Levante)
  2. se si vogliono “dare i bomboni”: Scende il campanone e la 2 resta a bicchiere - vedi Bomboni

 

USO GENERALE: è una tecnica particolare che non trova applicazione in tutti i Paesi del Ponente. Dove è presente è usata esclusivamente per segnalare l’entrata e l’uscita della processione dalla Chiesa e sostituisce, solo in questo caso, la sonata con una campana a bicchiere.

 

 

  • Bombòni o "Bomboìn" [pr. “bumbuìn”]

 

N.B. Sono tipici solo della città di Genova e delle zone immediatamente limitrofe (Val Bisagno) e quindi assenti nella tradizione del levante e del ponente

 

ESECUZIONE: Si tratta di un modo particolare di chiudere la sonata alla romana. Avendo le due maggiori a bicchiere si fa calare il campanone accompagnandolo a cordette/tastiera. Rimane quindi la seconda campana a bicchiere, accompagnata dalle altre più piccole suonate a cordette/tastiera. Ogni due rintocchi la seconda è lasciata andare a distesa per un numero variabile di rintocchi (3 o più) mentre l’accompagnamento musicale si interrompe. Mentre essa va a distesa un campanaro, dopo aver legato il battaglio del campanone con una funicella, gli fa percuotere le pareti della campana senza sosta, cercando di ottenere rintocchi vicinissimi uno dall’altro: “i bomboni”. Poi la seconda è ribloccata a bicchiere, si arrestano i bomboni e ricominciano i versetti come da capo. Questo schema si ripete più volte e subisce variazioni sostanziali a seconda delle usanze locali.

 

Schema base: versetto--rintocco 2^camp.-- versetto--rintocco 2^camp.--bomboni con la 1^ mentre la 2^ va distesa per 3 rintocchi

 

Per concludere si sgancia la seconda campana, si arresta l'accompagnamento musicale a cordette/tastiera, e la si lascia fermare accompagnata con i “Bumbuìn”

USO GENERALE: Solitamente per le Feste patronali.

 

GUARDA IL SUONO DEI "BOMBONI" : http://www.youtube.com/watch?v=uBVCQ3b5VLk

 

 

  • Baudetta o "Baadétta"

 

ESECUZIONE: E’ una sequnza di suono effettuata sui concerti del Ponente, dove al massimo si hanno a disposizione 4 campane non sempre armonizzate in una scala. Contano quindi il ritmo e le “microvariazioni”, poiché non sempre sono a disposizone tonalità definite. Risulta altrsì difficile riscontrare un vero e proprio tema musicale.

La baudetta si articola in diversi fasi che variano per tipologia d'eseczuone da zona a zona, e che prevedono l'usecuzione di battaggiate a campane ferme alternate con tecniche miste.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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