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Fra parentesi i termini dialettali

A

  • AGONIA (Angunìa): sequenza di rintocchi molto lenti che annuncia la morte di un parrocchiano. Dal numero dei rintocchi si può capire se il defunto è un uomo o una donna. Ogni Paese ha un suo codice e quindi un numero preciso per uomo e donna.
  • ANGELUS DOMINI (Ave Maria): locuzione che indica il suono della campana a distesa al mattino a mezzogiorno e a sera per invitare alla recita della preghiera.
  • ASTA: (Stànga/ Aspètta): elemento sporgente dal ceppo cui è collegata una corda per mettere in movimento la campana. Con l’elettrificazione viene sostituita dalla Ruota

B

  • BATTAGLIO/BATTACCHIO (Battàggiu): (dal latino "Bataculum") : Elemento in ferro sospeso internamente alla campana che urtando contro gli opposti bordi fa vibrare quindi risuonare. Anticamente veniva assicurato all'asola mediante un nervo di bue, attualmente con una striscia di cuoio e cavetti in acciaio.
  • BATTUELLA: Termine dialettale di RAGANELLA
  • BOCCETTE (Bocce): Pomi ( di solito 3) che vengono imbullonati al di sopra del contrappeso.

C

  • CAMPANA A DISTESA (A distéisa): Si usa tal espressione per indicare la campana quando oscilla intorno ad un asse e produce suono.
  • CAMPANA A BICCHIERE/”IN PIEDI”/”DRITTA”(Campan-na in pé ): Si usa tal espressione per indicare la posizione della campana completamente rovesciata che, dopo alcune oscillazioni, ha compiuto una rotazione di 180°
Campana "in piedi" o " a bicchiere"
  • CAMPANA FUORI CONCERTO: è così definita quella campana che emette una nota non in scala con le altre campane con cui si trova.
  • CEPPO (Sèppu): Struttura anticamente in legno oggi in ghisa o acciaio a cui viene fissata la campana basculante.
  • CIOCCHETTI (Ciucchètti): Rintocchi in rapida successione suonati su una stessa campana. Ve ne sono di molti tipi in relazione alla loro funzione e alle usanze locali.Se ne presenta un breve elenco:

 

  • mezz’ora prima della S.Messa. Solitamente 20,25 rintocchi veloci.
  • all'inizio della S. Messa o pochi istanti prima.Questi rintocchi , solitamente 3, corrispondono ai tre rintocchi del campanello che in chiesa segna l’inizio della Funzione. Sono detti “i tréi” in dialetto
  • dopo il Vespro
  • dopo la festa, quando si è finito di suonare

 

  • CONCERTO (Cuncèrtu): E' il complesso delle campane presenti su un campanile. Ad esempio: "Quel campanile ospita un concerto da 5" vorrà dire che su quel campanile si trovano 5 campane in totale.
  • CORDETTE (Curdètte): Il più antico modo di suonare le campane, antecedente al metodo a tastiera. Permette di dosare il tocco ottenendo piano, forte e accordi di 3 suoni.
  • CONTRAPPESO (Cuntrappéisu): Parte superiore del ceppo ambrosiano che, riempita con piastre di ferro, bilancia rallentando la rotazione della campana.

D

  • " A DUGGIU" : Questa espressione dialettale, che letteralmente signifca suonare "a doppio", indica nel Chiavarese (Chiavari, Carasco, Val Fontanabuona), il suono solenne con il campanone a bicchiere, tipico delle solennità. Per i dettagli vedere la sezione arte campanaria--tecniche miste.

I

  • ISOLATORE (Taccu/Isulatù): Tassello in legno sagomato che svolge una importantissima funzione in tutte le campane: è infatti posto fra le maniglie della campana ed il ceppo; assorbe le vibrazioni che arrivano all'estremità superiore della campana che altrimenti verrebbero trasmesse al ceppo superiore.

L

  • “LEGARE LE CAMPANE” (Ligà e campànn-e): L'espressione si riferisce al periodo della Settimana Santa, dopo il canto del Gloria del giovedì Santo sino al Gloria del sabato Santo, in cui le campane non vengono suonate in segno di lutto per la Passione e Morte di Gesù Cristo.    Es: “Al giovedì Santo legano le campane”.

  • LODI: nome con cui si indicano le riproduzioni di brani religiosi molto popolari da sempre suonati con le campane; tra i più eseguiti si ricordano: Mira il tuo popolo, Ave Maria di Lourdes, Noi vogliam Dio, Inni e canti, T'adoriam Ostia Divina, Vergine Benedetta (melodia ligure in onore di N.S. della Guardia), Tu scendi dalle stelle.

 

M

  • MANIGLIE (Manèggie): Sono quei riccioli bronzei che in ogni campana si trovano all’estremità superore. Servono per collegarla al ceppo (se basculante) o al trave (se fissa) tramite sbarre in ferro e bulloni.
  • MEZZA NOTA (Méza nota): Sinonimo di “settima minore” indica la nota che, nei concerti a 10 e 12 campane permette di modulare in tono di sottodominante. La si trova sulla tastiera, corrispondente ad un tasto rialzato di dimensioni inferiori rispetto agli altri.

P

  • PERNI (Pèrni): Sono 2 cilindri che sporgono ai lati del ceppo e che, alloggiati nei cuscinetti a sfera, permettono il movimento.
  • PESTELLI (PéSTEéLLI): Sono due strumenti in legno impugnati dal campanaro ligure per percuotere i tasti della TASTIERA.
  • POSE (Pòse [“s” sibilante]): Termine, prevalentemente usato al plurale, che indica un segnale funebre annunciato la vigilia di un funerale (di solito la sera prima del funerale in sostituzione dell'angelus serale). [da non confondere con AGONIA].Dopo le pose si scandisce (non sempre, dipende dal Paese) un altro numero di rintocchi corrispondenti all’ora in cui verrà celebrato il funerale il giorno dopo.

 

R

 

  • RAGANELLA (Tarabàcca/Battuélla/Battòua/Battaiöa) : è uno strumento a raschiamento in legno, che produce suoni brevi e secchi grazie alla rotazione di una lamina flessibile che viene raschiata da una ruota dentata fissata su un manico o su una manovella. Fino al Concilio Vaticano II veniva utilizzata durante la Settimana Santa, dal giovedì al Sabato Santo, in sostituzione delle campane. Viene da sempre usata anche nella musica popolare.
  • RUOTA (Röa): Grande ruota in ferro collegata a destra o a sinistra del ceppo e della campana. Nella sua gola scorre la corda se la campana è suonata manualmente, oppure una catena lubrificata se è presente un'automazione elettrica. Nelle campane prive di ruota troviamo l'ASTA.

S

  • “SLEGARE LE CAMPANE” (Derligà/Desligà e campànn-e): Espressione indicante il momento in cui le campane, dopo il silenzio iniziato dopo il canto del Gloria del giovedì Santo riprendono a suonare al canto del Gloria del sabato Santo.
  • SUONARE A FESTA (Battaggià, italianizzato in “battaggiàre”): Locuzione che indica l’esecuzione di brani a campane ferme tipica per le occasioni festive.
  • SUONATA (Sunata): indica un brano da suonare a campane ferme, senza campane in movimento

T

  • TARABACCA: Termine dialettale per RAGANELLA
  • TASTIERA (Tastéa): Tastiera sita sul campanile avente grandi tasti, di legno o ferro, in numero corrispondente al numero di campane e collegati ai battagli delle stesse tramite catenelle. Questi tasti premuti dal campanaro con i pestelli, fanno suonare le campane ferme.
  • TELEBATTENTE/ELETTROBATTENTE (Martéllu): Martelletto metallico, comandato da un impianto di automazione, che percuote la campana dall’esterno facendole produrre suono da ferma. Fa le veci del battaglio quando si suona in modo non manuale, servendosi di impianti elettrici.
  • TIMPANO (Tìmpanu): Si tratta di un vibrafono artigianale casalingo sui cui il campanaro che suona “a tastiera” si esercita provando i pezzi che riproporrà sul campanile. Serve quindi per memorizzare note e passaggi di incrocio delle mani.
  • TRE RINTOCCHI (I tréi): Sono tre rintocchi veloci suonati su una stessa campana che segnalano l’inizio della S.Messa. Vedi anche CIOCCHETTI

V

  • VERSETTO (Versèttu): Sequenza melodica conclusa dal rintocco di una o più campane a bicchiere.